Coppie di fatto … è Fatta!!!??
«Colpire la famiglia è ferire la società »

Â
Il Papa sulle coppie di fatto: «Nessuna legge umana può sovvertire la norma del Creatore»
Dico, il nuovo intervento di Ratzinger dopo l’annuncio di Ruini: «Presto una nota impegnativa per i cattolici».
Â
Dico, nuovo intervento di Benedetto XVI al Congresso sul Diritto Naturale «Colpendo la famiglia si ferisce la società » Il Papa: «Nessuna legge degli uomini può sovvertire quella del Creatore senza ferire la società nel suo fondamento basilare».
«Nessuna legge fatta dagli uomini può sovvertire quella norma fatta dal Creatore senza che la società venga drammaticamente ferita in quello che è il suo fondamento basilare. Indebolendo la famiglia si penalizza la società ». Con queste parole il Papa ha aperto questa mattina il Congresso Internazionale sul Diritto Naturale promosso dalla Pontificia Università Lateranense. Benedetto XVI che già all’indomani del via libera alle coppie di fatto da parte del governo si era detto preoccupato per l’avanzata di leggi «contro la famiglia» oggi è tornato sull’argomento esortando i legislatori a promuovere le legge umana e a non «trasformare i diritti in interessi privati o in desideri che stridono con la legge naturale».
«Un’applicazione molto concreta di questo principio - ha spiegato infatti il Pontefice - si trova se si fa riferimento alla famiglia, cioè all’intima comunione di vita fondata dal Creatore e regolata con leggi proprie. Essa ha la sua stabilità per Ordinamento Divino. Il bene sia dei coniugi che della società non dipende dall’arbitrio». «Nessuna legge - ha scandito il Papa - può sovvertire la norma del Creatore senza rendere precario il futuro della società con leggi in netto contrasto con il diritto naturale». Nel salutarlo, il rettore dell’ateneo, monsignor Rino Fisichella, ha sottolineato l’attesa di una parola chiarificatrice del Papa su questi temi. «Alcuni provano disagio per queste verità e preferirebbero - ha detto - il silenzio. Per noi invece le sue parole sono di sostegno».
Fonte Corriere della Sera
Leave a Reply
You must be logged in to post a comment.