Ricariche, dal 5 marzo azzerati costi fissi per cellulari, internet e tv

Il governo non cede agli operatori: via i balzelli attualmente applicati a schede prepagate. Per i cellulari norme subito in vigore

Per i cellulari norme subito in vigore; ad aprile per le card multimediali Ricariche, il governo non fa marcia indietro
Dal 5 marzo gli operatori azzereranno i costi

Spariranno tutti i contributi fissi attualmente applicati a schede prepagate per telefoni, internet e programmi della tv digitale

Dal 5 marzo spariscono i costi fissi per le ricariche dei telefoni cellulari
Ricariche, dal 5 marzo azzerati costi fissi per cellulari, internet e tvMILANO — «Nessun rinvio», aveva promesso il governo. Così, dal 5 marzo spariranno tutti i «contributi fissi» che gli operatori di telecomunicazioni mobili impongono ai consumatori quando acquistano una nuova ricarica per il telefonino. Vale a dire quel «balzello» da 5, 10 o più euro che Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia integrano nel prezzo di ogni singola scheda.
La conferma è arrivata ieri da Andrea Lulli, relatore al decreto legge sulle liberalizzazioni messo a punto dal ministro per lo Sviluppo, Pierluigi Bersani. Con un’aggiunta: in Commissione Attività Produttive è stato presentato dallo stesso Lulli un emendamento che prevede l’azzeramento dei costi di ricarica anche sulle schede prepagate per servizi televisivi e internet. Il provvedimento interesserà dunque le smart card vendute da Mediaset per vedere le partire di calcio e i film sulla tv digitale terrestre, così come quelle emesse da Telecom Italia per i programmi pay per view su La7 e attraverso Alice Home Video. Lo stesso trattamento riguarderà anche i provider internet che offrono connessioni in Rete con carte prepagate.

Fonte Corriere della Sera Leggi tutto l’articolo.

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